LETTURE

 

PAOLO RICCI

LE NUVOLELe_Nuvole.html

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DAGLI YOGASUTRA 
DI PATANJALI
A proposito della stabilità 
della pratica (abhyasa)
«Questa diviene saldamente fondata quando è continuata per lungo tempo, con rispetto, senza interruzioni. 
Nel 12° sutra del Samadhi Pada (la prima parte degli Yogasutra), Patanjali dice che il “famoso” arresto (nirodah) delle flut-tuazioni (vrtti) della coscienza (citta) si ot-tiene attraverso abhyasa ovvero la pratica costante e vairaghya (il non attaccamento). […]Stabilita.html
AYURVEDA
La ratatouille,
il tempo e la guarigione
Riflessioni su un’esperienza con l’Ayurveda in Kerala.
Si tratta di capire che forse il tempo ci è stato donato proprio per intendere l’essere. E allora la terapia diventa mettere in moto qualche cosa che ci faccia – già da subito – cambiare vita, sentire la possibilità reale di intraprendere e vivere una vita diversa. […]Ratatouille.html
Alle origini 
del Trekking Yoga
Di fronte alla grandiosità della montagna l’io, spontaneamente, si fa più piccolo. 
Quando arriviamo alla Sella di Val di Tita, il sole già comincia a scaldare le rocce e l’ultimo velo di nebbia (o sono nuvole?) si alza leggero, scoprendo in tutta la sua grandezza il deserto di roccia che stiamo attraversando. Superiamo di pochi metri il passo appena raggiunto e, là dove il sentiero impercettibilmente inizia a scendere, ci fermiamo. Siamo a duemilaottocento metri, […]Origini_Trekking_Yoga.html
Il guru 
e la coscienza di gruppo
Piccolo tentativo di trarre qualche prima conclusione su insegnamento e apprendimento dello yoga.
C’è una coscienza individuale che procede verso una coscienza infinita: in mezzo a queste, c’è la coscienza di gruppo. È qui, è su questa che noi ci dobbiamo sperimentare. In questo senso è proprio il gruppo quel guru da cui ci possiamo lasciare plasmare. […]Gruppo.html
Ma tu,
che tipo di yoga fai?
«... forse non so dirti 
che yoga faccio, 
ma posso provare a dirti 
che cos’è per me lo yoga».
Il problema non è il “tipo” di yoga. Il problema, piuttosto, è domandarsi se quel che facciamo è veramente yoga e che cosa sia dunque per noi questo yoga. E questo c’entra solo con l’attitudine interiore. Yoghi Bhajan sosteneva che, storicamente, la divisione degli yoga è legata solo a una questione di potere, di ego: di affermazione di diversi ego.  […]Tipo_yoga.html
Conversazione
A proposito del rapporto casualità/causalità . Gusto personale e assoluto universale . Sulla fisica . E sulla musica . D’Oriente e d’Occidente .
T: Eppure il principio di dualità si trova nel profondo dell'esistenza: la contraddizione degli impulsi liberi e della volontà direttiva che opera su essi e sviluppa uno schema ordinato delle cose.

E: La fisica moderna non definirebbe che sono contraddittorii. Da lontano, le nuvole sembrano compatte, ma se le si osserva da vicino si rivelano come disordinate gocce di acqua. […]Tagore.html
… anche l’autunno adorabile ha perduto il suo odore
Riflessioni sull’equinozio d’autunno, il tempo della festa e la necessità di ritrovare un proprio senso cosmico.
In una poesia del 1859, Charles Baudelaire scriveva:

Le Printemps adorable 
a perdu son odeur!

Quante cose, nel frattempo, hanno perduto […]Equinozio.html
La potenza spirituale della materia
Il testo che contiene l’«Inno alla materia».
L’Uomo, seguito dal compagno, camminava nel deserto quando la Cosa gli si avventò addosso.
Da lontano, gli era apparsa estremamente piccola, strisciante sulla sabbia, non più grande del palmo della mano d’un bambino, – un’ombra bionda e fuggente come uno stormo esitante di quaglie, all’aurora, sull’azzurro del mare, o come una nuvola di zanzare danzante nel sole, al tramonto, o come un vortice di polvere corrente a mezzo giorno sulla pianura.
[…]Letture_files/Cha%205-4-Teilhard.pdf
Jung.html
UN TESTO FONDAMENTALE 
Limpide intuizioni su noi e lo yoga
«Yoga e Occidente», un testo tutto da meditare per comprendere e approfondire che cosa possa significare per noi occidentali la via dello yoga.
Il metodo yoga si applica esclusivamente alla coscienza e alla volontà cosciente. Una simile impresa è però promettente soltanto quando l’inconscio non possiede un potenziale considerevole, cioè quando non contiene importanti porzioni della personalità. Se le contiene, ogni sforzo conscio è sterile […]Jung.html

PIERRE TEILHARD DE CHARDIN

CARL GUSTAV JUNG

SWAMI SATYANANDA

EINSTEIN E TAGORE