EK ONG KAR


GURU NANAK E LO YOGA DELL’UNO. UN CAMMINO SPIRITUALE PER I TEMPI A VENIRE

Sabato 23 febbraio 2019 
dalle 10:00 alle 13:00

 

Guru Nanak e lo yoga dell’Uno. Attraverso l’amato maestro Yogi Bhajan, abbiamo ricevuto un meraviglioso dono.
Yogi-ji lo ha chiamato Kundalini yoga, e il termine è tecnicamente corretto, ma i valori, gli insegnamenti che con questa potente disciplina il maestro ha veicolato verso di noi sono in tutto e per tutto quelli del dharma di Guru Nanak (1469-1539), ovvero quelli del cammino spirituale che questo straordinario personaggio, mistico e poeta, ha indicato ai suoi sikh, nel senso di allievi, ricercatori.
Ricercatori dell’identità, ovvero del significato dell’essere che Nanak sintetizzò nella formula (mantra) SAT NAM.

Guru Nanak fu un grandissimo yoghi, un tantrika che, per percorrere il cammino dello spirito, non riteneva necessario allontanarsi dal mondo. Si sposò, ebbe figli, e per lui la vita nella coppia, nella famiglia e negli affetti, nella più naturale spontaneità e semplicità umana, restò sempre la dimensione esistenziale da preferire. I suoi insegnamenti mirarono a eliminare l’organizzazione divisa in caste della società indiana per riconsegnare pari dignità a tutti gli umani. Similmente si spese per liberare le donne (sia indù che musulmane) dall’oppressione, dall’ingiustizia sociale e dai riti della tradizione che le rendevano praticamente serve degli uomini.

 

Immagine di Guru Nanak. Guru Nanak e lo yoga dell’Uno

Non accettò la divisione oppositiva delle religioni: non c’è monoteismo, non c’è panteismo, c’è un solo principio spirituale da cui tutto proviene e che si manifesta nell’Infinito dell’esistenza.
Non creò una dottrina: i suoi insegnamenti sono meravigliosamente liberi da dogmi e rituali, si fondano unicamente sulla pratica della meditazione intesa come riconoscimento e accoglienza del dono (prasad) e della grazia che il Guru sempre elargisce e offre, e che ci invita ad aprire lo sguardo verso la dimensione sottile e spirituale della realtà.

I tempi in cui Nanak visse erano malati, violenti, in un certo modo simili ai nostri. Come lui stesso scrisse: «Quest’epoca è come una spada sguainata, i re sono dei macellai…».
Nella sua vita, viaggiò a lungo in tutte le direzioni del mondo per portare un messaggio di gentilezza e speranza. Viaggiò in compagnia di Mardana, un amico, allievo, musicista che accompagnava sul rabab (strumento a corde) i suoi canti. Tutti gli insegnamenti di Nanak, infatti, erano in forma di canto.
In uno di questi lunghi viaggi, Guru Nanak raggiunse i siddha, gli yogin che abitavano sulle nevi dell’Himalaya e indicò loro in che cosa consistesse il vero yoga. Questi insegnamenti sono raccolti in un poema intitolato Sidh Gohst (Dialoghi con gli yoghi).

Yogi Bhajan. Guru Nanak e lo Yoga dell’Uno.

Questo seminario si ripromette di ascoltare, cercare di comprendere e meditare il messaggio spirituale di Guru Nanak che — per la sua infinita libertà e dolcissima saggezza — riteniamo possa essere estremamente adatto alla vita e alle necessità dell’uomo in questi nostri tempi di inquietudine e ansia.
Nanak ha tracciato, per ogni uomo e ogni donna, un cammino, molto pratico e concreto, verso la comprensione dell’Unità del tutto, e in questo modo verso la costruzione di una relazione consapevole degli esseri umani con l’Infinito.