Uscire dagli abituali processi di identificazione con la meditazione di Consapevolezza

Meditazione di Consapevolezza

 

Sabato 17 Marzo 2018

Ore 10-13

Uscire dagli Abituali Processi di Identificazione e Riscoprire Nuovi Spazi di Libertà Interiore

Meditazione di Consapevolezza. Di Andrea Gabbi.

Oggi si parla molto di mindfulness o meditazione di consapevolezza, una pratica di origine buddhista portata alla ribalta dalla fine degli anni Settanta da Jon Kabat-Zinn e da quest’ultimo descritta così: uno stato di particolare consapevolezza che emerge prestando attenzione, in modo intenzionale e non giudicante, al momento presente.

L’intuizione di Kabat-Zinn  fu di portare la pratica di mindfulness – sperimentata perlopiù in circoli che facevano riferimento al Dharma buddhista – in contesti terapeutici, nella convinzione che l’antica pratica di Vipassana – decontestualizzata dai suoi riferimenti spirituali – fosse un valido strumento per alleviare sintomatologie legate a stress, ansia, disturbi dell’umore e dolore cronico.

Il protocollo codificato da Kabat-Zinn ebbe un grande successo negli USA e – anche sulla scorta di numerose pubblicazioni che iniziavano a circolare e a provare, in modo scientificamente sempre più attendibile, gli effetti benefici della meditazione sul cervello – destò l’interesse di molti psicoterepeuti – appartenenti in modo particolare alle correnti cognitivo-comportamentali ma non solo – che, dopo training personali, iniziarono ad arricchire i propri protocolli di cura con pratiche di meditazione di consapevolezza per favorire nei pazienti il riconoscimento e il superamento di modelli di pensiero disfunzionali e disadattati.

Questo primo incontro teorico-pratico sarà dedicato a introdurre la meditazione di consapevolezza, inquadrarla all’interno di alcuni elementi della psicologia buddhista e a tracciare dei ponti con i moderni approcci cognitivo-comportamentali.

Particolare rilievo sarà posto sulla pratica del decentramento e dell’accoglienza non giudicante, vissuta come opportunità per uscire dagli abituali processi di identificazione e riscoprire nuovi spazi di libertà interiore.

Meditazione di Consapevolezza

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Meditazione di Consapevolezza

Sabato 17 marzo 2018

 ore 10-13

Uscire dagli abituali processi di identificazione e riscoprire nuovi spazi di libertà interiore.

Oggi si parla molto di mindfulness , una pratica di origine buddhista portata alla ribalta dalla fine degli anni Settanta da Jon Kabat-Zinn e da quest’ultimo descritta così: uno stato di particolare consapevolezza che emerge prestando attenzione, in modo intenzionale e non giudicante, al momento presente.

L’intuizione di Kabat-Zinn  fu di portare la pratica di mindfulness – sperimentata perlopiù in circoli che facevano riferimento al Dharma buddhista – in contesti terapeutici, nella convinzione che l’antica pratica di Vipassana – decontestualizzata dai suoi riferimenti spirituali – fosse un valido strumento per alleviare sintomatologie legate a stress, ansia, disturbi dell’umore e dolore cronico.

Il protocollo codificato da Kabat-Zinn ebbe un grande successo negli USA e – anche sulla scorta di numerose pubblicazioni che iniziavano a circolare e a provare, in modo scientificamente sempre più attendibile, gli effetti benefici della meditazione sul cervello – destò l’interesse di molti psicoterepeuti – appartenenti in modo particolare alle correnti cognitivo-comportamentali ma non solo – che, dopo training personali, iniziarono ad arricchire i propri protocolli di cura con pratiche di meditazione di consapevolezza per favorire nei pazienti il riconoscimento e il superamento di modelli di pensiero disfunzionali e disadattati.

Questo primo incontro teorico-pratico sarà dedicato a introdurre la meditazione di consapevolezza, inquadrarla all’interno di alcuni elementi della psicologia buddhista e a tracciare dei ponti con i moderni approcci cognitivo-comportamentali. Particolare rilievo sarà posto sulla pratica del decentramento e dell’accoglienza non giudicante, vissuta come opportunità per uscire dagli abituali processi di identificazione e riscoprire nuovi spazi di libertà interiore.