Lo Yoga al Tempo dei Muri?

Come può aiutarci la pratica dello Yoga a guardare più attivamente e serenamente il futuro?

Sabato 24 Novembre dalle 10.00 alle 13.00

conduce Paolo Ricci

Lo Yoga al Tempo dei Muri. Le trasformazioni in atto sul pianeta e nelle nostre città — il clima, le migrazioni, il rapporto tra i popoli e le razze — generano profonda inquietudine, sul piano sia personale che sociale. Che cosa propone e insegna, in questo senso, lo yoga? Come può aiutarci concretamente lo yoga per guardare più serenamente e attivamente al futuro? Quel che c’è da fare è mirare con tutte le nostre forze a una trasformazione radicale dell’essere umano, dell’uomo e della donna.

In Lo Yoga al Tempo dei Muri, praticheremo diverse meditazioni.

1. Seguendo la pratica del tarka — parola che possiamo tradurre con «ragionamento spirituale» e che il tantrika Abhinavagupta ritiene essere la parte (anga) più importante dello yoga —, cercheremo prima di tutto di mettere a fuoco e definire quali sono, come si configurano le domande che ogni giorno ci poniamo di fronte ai problemi della nostra vita sulla Terra: la situazione climatica, quella sociale, politica e umana in senso lato.

2. Procederemo quindi con un lavoro di riconoscimento e consapevolezza di noi stessi non solo nella nostra fondamentale capacità di pensare, vedere le cose, la natura, i fenomeni (dharma), i problemi, ma nel nostro essere e sentirci parte di tutto questo, ovvero essere noi stessi natura, energia, Mondo, parte viva e attiva della Terra e del Cosmo, per cui un’azione su noi stessi si fa immediatamente azione partecipativa a un campo di vita e coscienza più ampio e persino infinito. Questo significa attivare armonia e capire che si può ricreare in ogni istante l’unità fondante di tutta la vita di tutto l’essere.

Lo Yoga al Tempo dei Muri

Come guardare più serenamente e attivamente il futuro?

3. Questo lavoro ci conduce necessariamente alla celebrazione dell’essere che può prendere corpo nella pratica collettiva del mantra. Ogni esistente, ogni vibrazione, ha un significato spirituale, l’esistenza tutta ha un significato spirituale e la capacità di trasformazione di quanto accade nel Mondo riguarda prima di tutto questa comprensione, percezione e consapevolezza, prima personale e poi collettiva.

(Paolo)