Percezioni dello Spirito Ritiro di Meditazione

Percezioni dello Spirito

Ritiro di meditazione per preparare Natale, Solstizio d’Inverno, Anno Nuovo

Giovedì 7 – sabato 9 dicembre 2017

Presso Le Nuvole (in sede)

 

Yoga è ricerca ed esperienza del significato dell’essere che viene intuito come unità di Corpo, Mente e Spirito.

Yoga è lavoro su di sé, su queste tre parti.

Se l’importanza del lavoro sul corpo/energia, nella pratica yoga, è abbastanza chiara, già quella connessa con il lavoro sulla mente si mostra spesso e facilmente come qualcosa di labile, nebuloso.
E la parte del lavoro sullo Spirito? Qual è la sua importanza? Come si compie?

Abbiamo un’idea di che cosa sia lo Spirito e di come possa essere nutrito, curato?
Ne abbiamo una percezione? Sappiamo esprimerla?

Le giornate del mondo sono sommerse da una soffocante e crescente enormità di stimoli, informazioni, pensieri, messaggi che nulla hanno di spirituale.
Lo Spirito è soffocato: questo è il Pozzo Tenebroso di cui parla Guru Arjan e che credo che ognuno di noi conosca.

La bellezza, l’arte, la natura, gli affetti, le relazioni umane… moltissime possono essere le occasioni per nutrire lo Spirito.

Eppure, ci accorgiamo che non bastano, le cose belle e buone sfuggono in un battito di ciglia, se addirittura non si guastano: lo squilibrio tra l’influsso di un mondo esteriore — pieno di dolore, buio, non-senso, frustrazione, infelicità di vita quotidiana, oltre che d’imbroglio, ingiustizia, violenza — e il nutrimento buono che desideriamo per la vita interiore, per stare bene, in corrispondenza con la nostra parte spirituale… Lo squilibrio tra questi poli è mastodontico.

Bisogna rinforzare la parte dello spirito

La luce va cercata ogni giorno, ogni mattina, in ogni sorgere del sole, con cura massima.

Ed è proprio per questo che andiamo a fare Yoga: per cercare di compensare almeno un po’ questo squilibrio. Lo Yoga, infatti, aiuta a creare un ponte meravigliosamente diretto verso l’essenza, verso quelle cose che contano nella vita, anche se poi non sappiamo, o dimentichiamo quasi sempre, che cosa sia mai il cuore di “quel che conta nella vita”.

Per questo, un paio di volte l’anno — in occasione dei due Solstizi —, ci diamo questo tempo per fermarci, è poco, però è fondamentale: fermare seriamente la macchina che porta via la vita e ci aliena da noi stessi.

Questo è il senso dello Yoga: fermarsi, Nirodha.
Asana è fermarsi, Pranayama, Dharana, tutto lo Yoga è fermarsi.
Solo così si può ritrovare la percezione dello Spirito, dello spirituale.

Questo è il senso dell’incontro di questi giorni: preparare il Natale che è effige di nascita e rinascita, è Solstizio d’Inverno, Anno Nuovo, spuntare della Luce Nuova.

Percezioni dello Spirito Ritiro di Meditazione Mani Buddha

Programma del Ritiro

Percezioni dello Spirito Ritiro di Meditazione

Orario di Inizio e Fine Lavori

Si inizierà Giovedì 7 Dicembre alle 20.15 con una presentazione del tema del ritiro tenuta da Paolo e una meditazione aperta a tutti (anche a chi non parteciperà ai lavori di venerdì e sabato).

Venerdì, l’intera giornata, da mattina a sera, cena inclusa, sarà di ritiro, meditazione, insegnamento, condivisione.

Sabato mattina presto, faremo una bellissima passeggiata meditativa da Ponte Sublico fino alla chiesa dei Santi Quattro Coronati (dietro il Colosseo) per partecipare alla lettura delle Lodi fatta dalle suore agostiniane.

Poi i lavori continueranno a Le Nuvole.

La conclusione sarà Sabato alle 13 con il Pranzo (gioioso).

Il Costo del Ritiro

Il Costo del Ritiro, Pasti Inclusi (pranzo e cena di venerdì, pranzo di sabato, yogi chai e biscotti) è di 120 euro.

I Perchè di un Cambiamento Logistico

L’idea originariamente era di andare come al solito fuori, alla campagna, per tre giorni, e avevamo trovato anche il posto, ma poi ci è venuta una grande voglia prenatalizia di stare un po’ “raccolti”, a casa, in questa bella Casa di Meditazione che è anche la vostra casa.

Certo, perdiamo la bellezza di stare fuori dalla città, a contatto con la Natura (per questo vogliamo fare questa passeggiata romana nelle prime ore di sabato quando la città è ancora vuota di traffico, e per questo, poi, andremo a festeggiare il Capodanno alla Capitana), ma in questa scelta di stare alle Nuvole proiettiamo un desiderio di raccoglimento e intimità, come una semplice riunione di famiglia (spirituale) che favorisca un’intensità di meditazione ancora più profonda del solito.

Qui alle Nuvole si sta bene, molte cose, dopo la bellissima settimana al Monte Amiata dello scorso Solstizio d’Estate, sono in movimento: c’è una buona energia e l’idea è proprio di condividerla con voi in quei giorni.

Per chi viene da fuori Roma e non ha dove andare a dormire, ci daremo da fare, al nostro meglio, per trovare ospitalità senza che dobbiate cercare un B&B.

Ci tengo ad aggiungere quanto mi fa personalmente piacere l’idea di fare questa esperienza di meditazione con tutti voi e ritrovarci insieme per segnare un altro passo in questo lavoro che cresce.